8 motivi sbagliati per cui votare NO al referendum del 4 dicembre

  1. La costituzione non si tocca.
    Tutto è migliorabile, anche la costituzione. Non si può votare NO a prescindere, bisogna entrare nel merito.
  2. La nostra costituzione è la più bella del mondo.
    Si tratta solo di una frase fatta. E probabilmente un francese o un tedesco si sentono in diritto di affermare la stessa cosa. Per poterlo veramente affermare bisognerebbe conoscere tutte le altre costituzioni, ma se lo facessimo davvero scopriremmo che ciascuna ha punti di forza e di debolezza, com’è in tutte le cose.
  3. La costituzione non si può cambiare a colpi di maggioranza.
    E’ la costituzione stessa che detta le regole su come cambiare la costituzione. Il governo è riuscito a farla approvare da una maggioranza (cito MicroMega) “raccogliticcia e occasionale, col sostegno decisivo dei voltagabbana”, è andato avanti senza il consenso dei due terzi delle camere e ora paga pegno. Ai cittadini viene chiesto di valutare se la riforma è una buona riforma oppure no, non di giudicare il modo (comunque legittimo) con cui si è arrivati a questo punto.
  4. Questo parlamento è stato eletto con una legge anticostituzionale e non è legittimato a modificare la Costituzione.
    Siamo chiamati a valutare il contenuto della riforma, non il proponente. Per il proponente ci sono le elezioni politiche.
  5. Così mandiamo a casa Renzi.
    Renzi non brilla certo per coerenza, e anche se ha affermato che se vince il NO si ritira dalla politica, non è detto che poi lo faccia davvero. Di nuovo: bisogna votare il contenuto e non il proponente.
  6. Il governo Renzi non rispetta la Costituzione, quindi non è legittimato a cambiarla.
    Che l’operato del governo non rispetti la costituzione, per lo meno per quanto riguarda la parità di bilancio e l’abuso dei decreti legge è assolutamente vero. Ma vale quanto detto al punto precedente: bisogna votare il contenuto e non il proponente.
  7. Per ripicca, perché Renzi ha permesso le unioni civili.
    Come sopra.
  8. Perché è un pastrocchio, è difficile da leggere, è scritta male.
    Tutto vero, ma se fosse una buona riforma, sarebbe un peccato veniale. Bisogna fare la fatica di leggerla e giudicarla per il contenuto, non per la forma.

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